Rigoletto 2013

Musiche: Giuseppe Verdi

Regia: Rolando Panerai

Scene: Enrico Musenich

Costumi: Regina Schrecker

Luci: Luciano Novelli

Foto: Marcello Orselli
Fondazione Teatro Carlo Felice Genova

“Rigoletto era considerata dallo stesso Verdi, la sua migliore opera. Per questo motivo ho cercato di metterla in scena rispettando scrupolosamente le indicazioni di Piave e Verdi. Non è stato facile a causa della complessità psicologica dei vari personaggi contenuti nell’opera ma ho avuto un aiuto determinante dalla magia di Regina Schrecker, donna dalla geniale fantasia pittorica che ha saputo realizzare con materiale di riciclo, costumi a dir poco meravigliosi, capaci di esaltare personalità controverse e drammatiche.

Rigoletto ha espresso tutta l’amara ambiguità del suo ruolo nelle varie foggie, fino alla scena della morte della figlia nelle sue braccia, il Duca di Mantova è apparso potente e libertino, Maddalena di una sensuale ma composta volgarità, Sparafucile, un assassino cinico ma al contempo affascinante, Monterone austero e dignitoso. Gilda infine, sempre splendida nei suoi bellissimi abiti di fanciulla innocente, innamorata ed eroica nella sua ostinata e perduta passione.

Sono grato a Regina per il grande contributo datomi per la realizzazione di questa magnifica opera”.

Rolando Panerai – Regista

“L’allestimento 2013 di Rigoletto, nato in un periodo di criticità economiche, ha stimolato l’idea di ottimizzare il prezioso materiale scenografico storico in dotazione al Carlo Felice scelto ed assemblato magistralmente da Enrico Musenich.

Per impreziosire il quadro con abiti di scena che avessero il marchio dell’esclusività, si è ricorsi alla raffinatissima cifra stilistica di Regina Schrecker, artista la cui classe ed eleganza è di valore assoluto e il cui risultato è agli occhi di tutti.

Per il fascino delle linee e la scelta rivoluzionaria dei materiali, Regina ha creato un set di costumi straordinario che rimarrà come indelebile valore aggiunto di questa edizione di Rigoletto del Teatro Carlo Felice nell’anno delle celebrazioni verdiane nell’intento di rendere memorabile l’edizione di un’opera tra le più rappresentate al mondo”.

Giovanni Pacor – Sovrintendente al Teatro Carlo Felice