Debutta venerdì 20 luglio 2018 a Torre del Lago, nel cartellone del Festival Puccini 2018, lo spettacolo firmato da Kan Yasuda, Vivien Hewitt e Regina Schrecker. Ovvero una Madama Butterfly intramontabile, che ha visto, fino ad oggi, nei 18 anni dal suo debutto al Festival Puccini di Torre del Lago, quindici riprese in tutto il mondo.

La prima volta a Torre del Lago il dramma di Cio Cio San fu rappresentato nel 1931 e vedeva protagonista Rosetta Pampanini, da allora, la tragedia giapponese musicata da Puccini, ha visto numerose altre interpretazioni che dal punto di vista visivo hanno cercato di figurare quel Giappone che Puccini, purtroppo, aveva solo immaginato.
Nel 2000 a Torre del Lago è stato il celebre scultore Kan Yasuda a proporre una nuova ed originale scenografia “modellando” nel marmo gli spazi e gli ambienti di Cio Cio San. Simboli evocativi del Giappone, carichi di significato, quali Ishinki (Sasso), Shosei (Piccolo spazio infinito) e la porta divisa in due posta al centro del palcoscenico, Tensei (Passaggio) e Tenmoku (Ombra e Vuoto). Un allestimento di grande successo rappresentato dal 2000 ad oggi con straordinari consensi anche in Germania, Corea, Stati Uniti, Giappone oltre che al Festival Puccini di Torre del Lago e a Pisa e Ferrara, con la regia – come accennato – di Vivien Hewitt e i costumi di Regina Schrecker. 15 riprese in 18 anni dal suo debutto al Festival Puccini di Torre del Lago per oltre 150.000 spettatori.

Madama Butterfly- Festival Puccini 2018 (Omura Cio Cio San – Rinaldi Suzuki)
In Italia l’allestimento è stato messo in scena al Teatro Verdi di Pisa (2011), al Teatro Comunale di Ferrara (2011), all’estero in Giappone – 2001 (Tokyo, Kobe e Nagasaki) protagonista di queste recite la compianta e grande interprete Daniela Dessì, – 2005 Tokyo e Nagoya (Aichi Banpaku) al Maifestspiel di Wiesbaden (Germania) 2002 all’Opera di Baltimore (Stati Uniti) (2003) al Teatro Art Center di Seoul (Corea) 2017

“Ciò che ha calamitato l’attenzione degli oltre 150.000 spettatori che in questi anni hanno visto lo spettacolo – dichiara la regista Vivien Hewitt– è la rivelazione dell’aspetto epico-eroico della tragedia di Cio Cio San, geisha sedotta e abbandonata, che sta alla base del mio lavoro. Il fatto che Butterfly sia vittima non solo di una incomprensione culturale ma soprattutto di quell’irresponsabilità del maschilismo dongiovannesco che trascende ogni barriera culturale, oltre che della propria eredità psicologica che sfortunatamente le rende impraticabile ogni via di fuga, ne fa un dramma assolutamente universale. Nel mio spettacolo ho sempre cercato di rappresentare sia il conflitto delle due culture che l’umanità della storia, attraverso piccoli gesti e dettagli che rendono “vero” il racconto, in modo che la produzione resti fedele alle idee del compositore e dei suoi librettisti. Lo spazio scenico di Kan Yasuda offre l’opportunità perfetta per esplorare i valori tragici e simbolici di quest’opera, riuscendo a raggiungere una concezione di assoluta bellezza formale mediante la sottrazione di ogni superficiale elemento di “giapponismo” storicizzante”.

Lo spettacolo del 20 luglio vedrà in scena, diretti dalla bacchetta di Hirofumi Yoshida, interpreti straordinari.

IL CAST. Cio Cio San / Hiromi Omura, Suzuki / Rossana Rinaldi, F.B. Pinkerton / Hector Mendoza Lopez, Sharpless / Pierluigi Dilengite, Goro / Marco Voleri, Il Principe Yamadori / Daniele Caputo, Lo Zio Bonzo / Kiok Park, Il Commissario Imperiale / Luca Bruno, L’ufficiale Del Registro / Emmanuel Lombardi, Kate Pinkerton /Sara Cappellini Maggiore, La Madre / Veronica Tello, La Zia /Beatrice Cresti, Yakuside / Filippo Lunetta. Dolore sarà la piccola Francesca Presepi. Il disegno luci è di Valerio Alfieri, Assistente alla regia Bianca Bertini. Il Coro del Festival Puccini è diretto da Roberto Ardigò.

Fonte: Toscanaeventinews.it